Crotone

Le origini tra mito e leggenda

“Crotone, città antichissima e, un tempo, prima d’Italia”, scriveva Petronio Arbitro nel Satyricon nel I sec. d. C.

La sua fondazione risale al 718 a. C., come dice Eusebio di Cesarea nel suo Chronicon, sebbene altre fonti la rimandino al 710 a. C., o al tempo di re Polidoro, nel 743 a. C.

Le coste basse e sabbiose del litorale ionico sono interrotte nei pressi di Crotone da frastagliamenti rocciosi di calcarenite fossilifera che si intervallano alle caratteristiche dune di argilla azzurra.                                           

Queste falesie, comprese tra Capo Alice e Capo Rizzuto, sono note dall'antichità come promontori Japigi. Attorno ad essi sono fioriti numerosi miti legati per lo più ai nostoi degli eroi greci, alle gesta di Eracle, al culto solare di Apollo e a quello di Hera. 

La Scuola atletica

Kroton è la prima città greca d’Occidente a vantare un olimpionico: il pugile Daippos (672 a.C. 27° Olimpiade).

Forte di innumerevoli vittorie negli agoni panellenici e alle Olimpiadi, la città s’impone sulla scena agonistica greca per la costanza e la continuità dei successi. Colpisce, infatti, non solo il numero di vittorie ma soprattutto la lunga serie – 49 -  ottenuta in un arco di tempo ristretto, tra 588 e 478 a.C.).

Per  centodieci anni il nome di Kroton echeggia nelle sedi degli agoni della periodos, il circuito delle quattro principali manifestazioni agonistiche elleniche.

E’ possibile ipotizzare, nella continuità delle vittorie e nella specializzazione krotoniate (gare di velocità e lotta), l’esistenza di una scuola atletica in città.

 

Tratto da “Mostra Iconografica – L’agonistica tra i Greci d’Occidente”  a cura di Santino Mariano e Gianluca Punzo

Milone

Milone di Crotone fu il più celebre lottatore antico. 

Si narra che da ragazzo, per allenare la sua forza, portasse sulle spalle un vitello.

La sua prima vittoria alle Olimpiadi la ottenne a soli 15 anni: partecipò e vinse nella categoria della lotta; nel corso della sua vita fu capace di sei vittorie olimpiche disputate fra il 540 a.C. e il 512 a.C. e di altre sei vittorie a Delfi.

Andò ad Olimpia anche una settima volta per gareggiare nella lotta, ma non gli fu possibile combattere con il suo giovane concittadino Timasiteo, che non volle addirittura avvicinarglisi.

A detta dello storico Diodoro Siculo, tra l’altro, Milone fu il condottiero che permise a Crotone di sconfiggere il potente esercito della città rivale di Sibari nel 510 a.C.

 

Tratto da “Mostra Iconografica – L’agonistica tra i Greci d’Occidente”  a cura di Santino Mariano e Gianluca Punzo

La Vita di Pitagora

Pitagora e la Matematica

Pitagora e la Filosofia